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LADY BLUES BAND on tour propone il tributo ad una grande artista: Janis Joplin - Lady Blues Band è un gruppo di recente formazione composta da musicisti professionisti il loro è un omaggio alla cantante americana, ma celebra gli anni 70 inserendo anche brani di Hendrix e cover rock-blues di quel periodo. Un viaggio affascinante nella musica di quegli anni rivisitata da Lady Blues Band con un'energia e una qualità di esecuzione veramente uniche, che rendono il loro concerto straordinariamente coinvolgente. KETTY MAGNI voce GIGI DE MARTINO basso JOE TRIP chitarra/cori CARLO RAVOT batteria Progetto che questa band porta avanti con il cuore di chi ama una grande rivoluzionaria della storia del rock e la prima donna bianca a cantare il blues. "Non abbiamo l'ambizione di avere gli stessi suoni ( mancherebbero molti elementi...) e nemmeno la stessa vocalità, ma quella di proporre un'omaggio e una rivisitazione tutta nostra anche un pò "psicadelica" della cantante-autrice che ha stravolto gli standard piu famosi e diviso il palcoscenico con i più grandi musicisti rock degli anni '60/70" tra cui Jimi Hendrix di cui proponiamo alcuni brani anche per ricordare lo straordinario avvenimento mondiale "Woodstock"... Una scaletta di brani densa di emozioni, per veri appassionati. Ascolta le demo in "media" BIOGRAFIA Janis Joplin (Port Arthur (Texas), 19 gennaio 1943 – Los Angeles, 4 ottobre 1970) Janis Joplin nacque nel Texas. A diciassette si trasferì in California inseguendo gli ideali di Love & Peace cha a breve avrebbero portato all'esplosione del movimento Hippy. Nel 1966 entrò a far parte della band che la lanciò, i Big Brother & the Holding Company. Nel 1968 incise Cheap Thrills, secondo album del gruppo (tra i brani una cover di Summertime di Gershwin e Piece of my Heart); nello stesso anno partecipò al Festival di Monterey. L'anno seguente si mise in proprio scegliendo un nuovo gruppo d'accompagnamento, la Kozmic Blues Band, con il quale pubblicò l'album I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama!. Poi cambiò ancora gruppo scegliendo la Full-Tilt Boogie Band: l'album Pearl fu pubblicato postumo. Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin fu trovata morta nella stanza di un motel di Los Angeles, stroncata da una overdose di eroina in seguito alla quale cadde a faccia in terra rompendosi il volto. « Quando sono sul palco faccio l'amore con ventimila persone, poi però torno a casa e mi ritrovo a letto da sola » (J.Joplin) Quel blues cominciò a Port Arthur, Texas, il 19 gennaio 1943. Un paesino pieno di pregiudizi, ma carico di tutte le suggestioni musicali che solo il Sud degli Stati Uniti mantiene integrate alla sua terra. A Port Arthur cominciò uno dei tormenti esistenziali più estenuanti che la storia del rock abbia mai raccontato. Ma anche il grido più profondo e il blues più torrido che una donna bianca abbia mai espresso. La vita di Janis Joplin è densa di blues. Non solo delle dodici battute che lei, fin da adolescente, ascoltava da Bestie Smith e da Leadbelly, ma soprattutto della tortura umana che è alla base del triste coinvolgimento dei Blues. Così lei, figura ribelle e diversa già prima delle scuole superiori, s'identificò con quelle immagini di donne nere che in passato avevano raccontato con fierezza la riscossa del loro popolo, insieme alle tenerezze, ai tormenti e agli amori delle loro vite. Janis non amò mai Port Arthur come qualcuno ama il posto in cui è nato ; nè mai sentì il Texas come la sua patria. Ma quella terra aveva lasciato un solco profondo dentro di lei, iniziandola a una precoce cognizione del dolore. La sua vita ne uscì spaccata, lacerata, incoerente… ma piena di una forza devastante che lei riusciva a coordinare e trasmettere solo quando cantava. Dovunque, non necessariamente davanti a un pubblico. Le sue incisioni in studio vivono della stessa identica forza di quelle effettuate davanti a una platea: stessa spinta all'improvvisazione, stessa ruvida voce che stravolge le parole, ma le carica di significati. Quando si unì al suo primo gruppo, The Big Brother & The Holding Co., Janis aveva già saggiato le scene, esibendosi nei circuiti folk texani, specialmente nei clubs di Austin. A quell'epoca, nei primi anni Sessanta, le fu proposto di diventare cantante di una band texana, poi diventa mitica, ma sempre nel limbo dell'undergruond: The 13th Floor Elevator. Ma la sua patria era San Francisco; lì Janis avrebbe afferrato in pieno se stessa e sarebbe diventata una delle più atipiche rock'n'roll star che sia dato ricordare.
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